Bonus bebè (Assegno di natalità)

legge 190/2014 art. 1 commi 125-129 (legge di stabilità 2015)
legge 205/2017 articolo 1, commi 125-129 (legge di stabilità 2018)

legge 136/2018 art. 23 quater (decreto fiscale)
legge 27 dicembre 2019, n. 160 articolo 1, commi 340 e 341

L’assegno di natalità (anche detto "Bonus Bebè") è un assegno mensile destinato alle famiglie per ogni figlio nato, adottato o in affido preadottivo tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017 e con un ISEE non superiore a 25.000 euro.
Per i nati dal 2015 al 2017 l’assegno era corrisposto mensilmente per un massimo di 36 mensilità a partire dal mese di nascita o di ingresso in famiglia, scade in ogni caso al compimento del terzo anno di età del figlio/a.
Il bonus bebè è stato prorogato per i nati dal 2018, ma in questo caso verrà corrisposto per un massimo di 12 mensilità o fino al primo anno di vita del bambino/a
e per i nati 2019  c'è un aumento del 20% per i secondogeniti e successivi.
Dal 01/01/2022 confluirà nell'assegno unico universale (Legge n. 46/2021)

Per l'anno 2020 sono state ridefinite le fasce ISEE.

Quanto spetta

  • in presenza di ISEE non superiore a 7.000 euro annui l’assegno di natalità è pari a 1.920 euro annui o 2.304 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, a 160 euro al mese (primo figlio) o 192 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • se l’ISEE è superiore a 7.000 euro annui, ma non superiore a 40.000 euro, l’assegno di natalità è pari a 1.440 euro annui o 1.728 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 120 euro al mese (primo figlio) o 144 euro al mese (figlio successivo al primo);
  • qualora l’ISEE sia superiore a 40.001 euro l’assegno di natalità è pari a 960 euro annui o 1.152 euro annui in caso di figlio successivo al primo; ossia, rispettivamente, 80 euro al mese (primo figlio) o 96 euro al mese (figlio successivo al primo).  
Nel caso in cui al momento della presentazione della domanda di assegno di natalità l’abbinamento ad un ISEE non sia possibile perché non risulti sussistente un ISEE valido e, tuttavia, tale indicatore venga presentato successivamente, l’importo dell’assegno potrà essere integrato della differenza eventualmente spettante dalla data di presentazione della DSU dalla quale sia derivato un ISEE minorenni valido.

Se la domanda viene presentata entro 90 giorni dalla nascita, il bonus partirà dal mese di nascita, In ogni caso, se la domanda è presentata oltre i 90 giorni, l’assegno decorre dal mese di presentazione della domanda.

Requisiti

il genitore che presenta la domanda per il minore deve essere:
  • Residente in Italia
  • Cittadinanza italiana, oppure di uno Stato dell’Unione Europea oppure, in caso di cittadino di Stato extracomunitario, permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo ovvero una delle carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione Europea o aventi lo status di rifugiato politico o lo status di protezione sussidiaria
  • convivenza con il figlio: il figlio ed il genitore richiedente, devono essere coabitanti ed avere dimora abituale nello stesso comune (art. 4 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223);
  • ISEE del nucleo familiare di appartenenza del richiedente, oppure del minore nei casi in cui lo stesso faccia nucleo a sé, non superiore ai 25.000 euro all’anno.

ISEE

Il modello ISEE dovrà essere ripresentato ogni anno e l'assegno verrà sospeso fino alla presentazione della nuova attestazione valida, nel caso la domanda dovesse decadere per superamento del parametro ISEE per un anno o perché non si è presentato l'ISEE per un anno, l'anno successivo se si avranno nuovamente tutti i requisiti si dovrà ripresentare nuovamente anche la domanda di bonus bebè.

Documenti necessari

  • Carta di identità del dichiarante
  • Codice fiscale (preferibile tessera sanitaria blu) del dichiarante e del minore
  • Copia del permesso di soggiorno ue per soggiornanti di lungo periodo ovvero carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini ue del dichiarante
  • IBAN
  • Attestazione ISEE per eventuale maggiorazioni
Nota con circolare 48 del 29/03/2020 dal 10/04/2020 è stato abolito l'obbligo del mod. SR163

Fonti
Circolare INPS 93 del 08/05/2015
Circolare INPS 214 del 06/12/2016
Circolare INPS 50 del 19/03/2018
Circolare INPS 26 del 14/02/2020