UN ALTRO TRAGICO INFORTUNIO MORTALE SUL LAVORO
Si chiamava Emanuel ed aveva 28 anni. E’ morto questa mattina alle 9.00 circa mentre lavorava, schiacciato da un camion in manovra contro la parete della ribalta di carico dei magazzini di Hangartner Terminal, al Quadrante Europa di Verona. Forse si è mosso imprudentemente, forse no. Forse aveva ricevuto sufficiente formazione sulle norme di sicurezza, forse no. Ma Emanuel è morto e due ore dopo il fervente lavoro di carico e scarico dei rimorchi e dei container è ripreso e chi riceverà quel container destinato al porto di Genova per chissà quale luogo nel mondo non saprà mai nulla. Emanuel era venuto in Italia fuggendo dalla guerra in Costa d'Avorio, era socio lavoratore di una cooperativa di facchinaggio (Cooperativa San Marco), uno dei tanti in una delle tante. Lì si lavora duramente: muletti, transpallet e braccia, soprattutto braccia per un contratto che ti considera lavoratore sì, ma anche un po’ imprenditore di te stesso. Si deve lavorare, e tanto, perché il contratto ti riconosce solo una parte della 13ma e della 14ma, perché il contratto ti paga solo un po’ di ferie e soprattutto perché se ti ammali ti spetta solo il 30% del tuo stipendio. Lì si muore con il rischio dell’indifferenza. Se la sicurezza costituisce un grave problema nel mondo del lavoro in generale, forse lo è ancora di più per i “soci” delle cooperative, spesso sconosciuti operatori di Paesi lontani che si muovono negli ambiti più remoti della catena produttiva, lontano anche da quelle tutele che raggiungono i lavoratori dipendenti. Lo è ancora di più in quegli ambiti produttivi, come in questo caso, dove operano lavoratori di aziende diverse in appalto o in subappalto, spesso non coordinati tra loro. Spetta agli organismi competenti svolgere le indagini e verificare eventuali responsabilità, mancanze o carenze nella gestione della sicurezza rispetto a questo tragico evento. Le strutture sindacali confederali e di categoria di Cgil-Cisl-Uil di Verona esprimono il loro profondo dolore e il loro cordoglio ai familiari e agli amici di Emanuel. Ritengono necessario rafforzare in ogni luogo di lavoro i Sistemi di Gestione della Sicurezza e il coordinamento delle attività di prevenzione dei rischi in tutte le fasi produttive, con particolare attenzione laddove operano insieme più aziende. Cosi come l'informazione e la formazione sui rischi generali e su quelli specifici e sulla loro prevenzione devono essere adeguate, sostanziali e tempestive, mentre troppo spesso sono invece insufficienti o dichiarate solo sulla carta. Ciò accade soprattutto in settori come quello della cooperazione caratterizzati da un continuo turn-over e da una riduzione sempre più preoccupante dei diritti e delle tutele dei lavoratori, a partire da quelle inerenti la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Verona, 22 settembre 2009 Cgil – Cisl – Uil Verona FILT CGIL - FIT CISL - UILTRASPORTI VERONA
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